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giovedì 29 luglio 2021

Sniffo Kerosene

Marco è un ragazzino come tanti che vive in un paesino nel Basso Mantovano degli anni Settanta. Curioso, vivace, con poca voglia di studiare, Marco è affetto dalla pessima abitudine di “sniffare” carburanti, olii minerali e qualsiasi derivato del petrolio si trovi nell’officina di suo padre. La scoperta dell’odore del kerosene, il richiamo costante del cielo e un rocambolesco salto nel vuoto segneranno l’inizio di una lunga avventura personale che porterà Marco, una volta adulto, a diventare un paracadutista.

È una storia vecchia. Una storia che parte dall’odore dell’officina dei suoi, vira verso un assurdo volo dal balcone per approdare a un qui e ora in tutte le sfumature del blu.



E' un momento per me impegnativo, per ragioni personali e perchè la mia salute ha di nuovo preso possesso del posto di comando alla guida della mia vita.
Mi trovo ad essere nocchiera di un'imbarcazione alla deriva, con un timone che non risponde alla volontà di imprimere direzioni; tra marosi e venti contrari.

Però... è sempre la mia Terra; è sempre la mia Bassa.
Che fa gli artisti e i matti, come Ligabue. E fa i Peppone e i Don Camillo e i Guareschi; e anche un po' i Nando al Terìbil e tutti quei personaggi di Paese che sono Storie vive e che camminano. Personaggi che trovate anche in questo romanzo.
La Bassa, con la sua immobilità apparente obbliga la mente a correre veloce: è quando c'è troppa calma che qualcosa, per contrappeso, deve prendere la piega contraria.
La Bassa obbliga la gente a essere diretta come il sole di agosto; tagliente come il gelo di certi inverni e contemplativa come i nostri nebbioni autunnali.
Dimmi dove lo trovi un altro posto così... Non c'è. È la Bassa.

giovedì 22 aprile 2021

Fantasie d'Oriente

 "C’è un piccolo albero di ciliegio in fiore nel giardino alle mie spalle. L’hanno piantato l’anno scorso, e ha faticato molto a mettere radici. In autunno sembrava stesse per morire, ma alla fine ce l’ha fatta e quest’anno, testardo, ha messo i primi fiori.
Il termine giapponese che sta a indicare la fioritura di ciliegi è hanami, penso mentre ammiro la sua tenacia colorata di rosa. Me lo ha spiegato una ragazza giapponese, mentre ero laggiù. Letteralmente vuol dire “guardare i fiori”. La bellezza dei petali di ciliegio che cadono in delicate nevicate rosa ricorda alle persone l’impermanenza delle cose belle e della vita stessa. La caducità. Forse è così che deve funzionare. Forse tanta bellezza deve essere effimera perché Dio non si può permettere di privarsene troppo a lungo. E la stessa cosa forse vale per la vita stessa. Forse entrambe le cose, la bellezza e la vita, ci vengono consegnate per un breve tempo proprio per questa ragione, e sta a noi trovare sia la bellezza nella vita che vita nella bellezza."

(tratto dal mio racconto: Sakura)

Storie sull’Oriente. Nelle sue innumerevoli declinazioni: prettamente fantastiche, altre autobiografiche, storiche, avventurose, ecc.; ambientate in un remoto passato, in un ipotetico futuro o anche ai giorni nostri in Paesi diversi, reali o immaginari, ma tutti con una chiara impronta orientale.
“Di quale Oriente?”
Negli undici racconti qui riuniti il lettore potrà trovare storie dell’Estremo Oriente, a cominciare dalla Cina, da un Giappone delicatamente evocato o delineato, futuristico e un poco inquietante fino all’India ricca di leggende e miti; o ambientati in un Medio Oriente a volte realistico, a volte immaginario.

Gli Autori

Fiorella Borin
Adriana Comaschi
Valentino Di Persio
Renzo Maltoni
Chiara Negrini
Luisa Paglieri
Annarita Petrino
Anna Maria Pierdomenico
Mariano Rampini
Loretta Tobia
Enrico Zini

Copertina di Grazia Di Michele
[ISBN-978-88-7475-932-3]
Pagg. 160 - € 12,00

Acquistalo qui


 

sabato 15 ottobre 2016

Alia Evo 2.0

"Danza Macabra" piace.
Non me lo aspettavo, quando ho deciso di dare il mio racconto a Massimo Citi per Alia Evo 2.0.
E' un racconto crudele, sotto certi aspetti, e parla di quando i fantasmi del passato ritornano in vita perchè tu non hai mai avuto la forza di affrontarli. E' uno scheletro che decide di averne abbastanza di stare chiuso in un armadio, ed esce, prende vita. Infesta la vita del protagonista, affligge ogni suo movimento.
E' anche un racconto difficile. Mi ci sono voluti due anni per scriverlo, l'ho fatto mentre lavoravo a "I Vampiri della Bassa", e così diverso dallo scanzonato e ruspante Pedar.
Ho usato il linguaggio dei simboli per questa storia, retaggio dei miei studi universitari di psicologia dell'arte. Ho attinto a una vecchia favola Inuit, l'ho incastrata nella nostra epoca, nelle nostre storie. Nelle coordinate storiche del presente e in quelle spaziali tra Italia e Giappone.
E' stato difficile da scrivere, penso lo sia anche da leggere. Ma evidentemente è riuscito, se c'è gente che mi ha chiesto se avessi mai vissuto io stessa la vicenda personale del protagonista.
E la risposta è no.
Per tutte queste ragioni non mi sarei aspettata un'accoglienza così favorevole, invece mi sono sbagliata.


Comunque...

Alia Evo 2.0, già presente sul mercato in versione digitale, esce anche in versione cartacea per Buckfast Edizioni. Per chi ama la consistenza della carta, il rumore delle pagine, il profumo dei libri.
Un'antologia che raccoglie nomi importanti del Fantastico italiano, e mi rende molto orgogliosa trovare il mio nome in mezzo a questi.
Cedo volentieri la parola a Consolata Lanza, un'autrice che considero una tra le migliori che abbiamo in Italia, per descrivere meglio di quanto potrei fare io questa nuova uscita editoriale.
Buona lettura.

giovedì 14 aprile 2016

I Vampiri della Bassa esce con Delos

"I Vampiri della Bassa" esce in una nuova edizione con Delos Digital, potete acquistarlo su Delos Store.
Sono felice di annunciare questa bella notizia riguardante il mio romanzo, vincitore del Premio Nazionale Cittadella 2015.

-Pedar, agricoltore sessantenne sposato con “la Maura”, viene morso “sul culo” da un cane vampiro in una mattina di fine maggio.
La trasformazione in creatura sovrannaturale non tarda a subentrare, e da lì Sabbioni, la frazione del comune di Viadana (Mantova) in cui vive Pedar, comincia a essere teatro di avvenimenti sovrannaturali.
Tra la manifestazione di Grandi Antichi di lovecraftiana memoria, che scendono nella Bassa mantovana per utilizzare la locale bonifica per terribili fini; atterraggi di fortuna di alieni rettiliani con problemi psichiatrici; carpe mannare; maghe globalizzate; vampiri americani e vini che parlano, la Bassa non è più la stessa.
Ma i suoi abitanti sono spicci, svelti nell’usare le mani e poco inclini a speculare sui fenomeni paranormali. Possiedono una tecnologia avanzatissima (il badile) e una potentissima arma di distruzione di massa (il piccone) con i quali sistemano ogni problema, grazie all’aiuto dei nuovi, “esuberanti” poteri sovrannaturali dell’agricoltore-vampiro.
Nume tutelare della storia, presente pur senza mai essere citato direttamente, è un Giovannino Guareschi catapultato nella dimensione folle della contemporaneità, dalla quale la Bassa mantovana sembra uscirne indenne, capace com’è di mantenere intatto quel mondo contadino fatto di concretezza e saggezza spicciola.
Nuova edizione del volume vincitore del premio Cittadella 2015.-

http://delos.digital/9788865306734/i-vampiri-della-bassa

Il romanzo è ora disponibile nella nuova edizione Delos Digital.

Leggi l'anteprima dei racconti:

Per saperne di più:
Premio Cittadella 2015
Articolo "Il Sole 24 Ore"
Articolo "La Provincia" di Cremona
Articolo "Gazzetta della Bassa" 
Podcast del mio panel alla Deepcon17
Recensione a cura di "Mi Trovi tra le Righe" 
Recensione a cura di Paolo Lucciola

Copertina di Andrea Gatti

giovedì 24 marzo 2016

Danza Macabra

"Mentre accordava il violino aveva avvertito di nuovo quell’odore di acqua stagnante del sogno, poi
qualcosa aveva distolto la sua attenzione. Un movimento veloce e aggraziato, a poca distanza da lui. Aveva sollevato lo sguardo e aveva visto.
Di fronte a sé, sospesa nello spazio vuoto sopra gli altri musicisti, l’immagine evanescente di uno
scheletro volteggiava eseguendo i movimenti ritmici della Danza Macabra, in una grottesca nevicata di perfetti, meravigliosi cristalli di neve. Non ne era rimasto stupito, né spaventato.
Osservava stordito, con distaccata curiosità, le evoluzioni di quella figura come se fosse qualcosa di
conosciuto e inevitabile.
Aveva rigirato il corpo del violino tra le mani, ipnotizzato dai passi dello scheletro, e aveva appoggiato la guancia allo strumento. Si era accorto in quel momento che le dita della sua mano sinistra erano insensibili e rifiutavano di muoversi sul manico con la consueta agilità. Anche la mano destra era meno sicura del solito: l’archetto tremava impercettibilmente, a pochi millimetri di distanza dalle corde."


Tratto da "Danza Macabra", il mio racconto che potete trovare su Alia Evo 2.0

Inutile sottolineare, ma lo farò ugualmente, quanto mi renda orgogliosa l'onore di trovare un mio racconto assieme ad autori del calibro di Danilo Arona, Vittorio Catani, Consolata Lanza (una delle migliori autrici italiane, a mio modesto parere) e tutti gli altri. Mi auguro di essere all'altezza della qualità del lavoro di voi tutti.


http://www.amazon.it/ALIA-Evo-2-0-LArcipelago-Fantastico-ebook/dp/B01D1K7N96/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1458806376&sr=8-1&keywords=ALIA+Evo

sabato 16 agosto 2014

Il vampiro della Bassa

Burbero, schietto e poco incline ai compromessi, Pedar è un agricoltore sessantenne che, in una mattina di maggio, viene morso sul culo da un cane vampiro mentre si reca a lavorare nella sua melonaia. La trasformazione da umano a vampiro subentra entro poco, ma un abitante della Bassa mantovana non può essere un vampiro come gli altri…
“Spassoso” ed “esilarante”, Pedar ha conquistato i lettori fin dalla sua prima apparizione sull’antologia “I Vampiri non esistono”. Scritto nel dialetto locale e tradotto in italiano, è diventato un “piccolo cult in rete” (Il Sole 24 Ore) e si è portato a casa il Premio Nazionale Cittadella nel 2015.
La presente edizione comprende il racconto originario e altre quattro storie, delle quali potete leggere la relativa anteprima seguendo i links qui sotto.


Il romanzo è ora disponibile nella nuova edizione Delos Digital.

Leggi l'anteprima dei racconti:

Per saperne di più:
Articolo "Il Sole 24 Ore"
Articolo "Gazzetta della Bassa" 
Recensione a cura di "Mi Trovi tra le Righe"

Copertina di Andrea Gatti

martedì 2 luglio 2013

Splendide Previsioni


"...quella fu la prima volta in cui il silenzio in cui erano immerse le stanze mi invase come se fossi stata un contenitore vuoto. Avevo camminato verso la finestra e avevo guardato la brughiera oltre la strada e il muretto di mattoni a secco. C’era un temporale in arrivo anche quella sera. Le nuvole erano dense, gonfie e cariche di pioggia.
Quell’unico orizzonte, a occidente, all’improvviso non era più quello luminoso a cui ero stata abituata fino ad allora. Quello che tutti noi diamo per scontato, quando a volte ci permettiamo perfino il lusso di tingere di noia i rossi e gli aranci sereni dei tramonti. Quando ancora distinguiamo l’azzurro dal verde. Ora la linea che divideva il cielo dalla terra era invisibile, affollata da nubi nere in ebollizione.
Piano piano ogni mia fibra diventava vuota, fatta di quella stessa assenza...."

Tratto da "Splendide Previsioni", il mio racconto che potete trovare su Romance Magazine numero 13, Giugno 2013
 http://www.delosstore.it/delosbooks/43804/rm-romance-magazine-13/



venerdì 7 giugno 2013

Un Amore d'Inverno

"Pensavo che fosse bellissimo. Lo avevo conosciuto pochi giorni prima al parco e la mia vita si era colorata di quelle tinte di fuoco e di velluto. Era iniziato tutto così: incontri fugaci, nello stesso posto in cui lo avevo visto la prima volta. Tra le quattro e le cinque di ogni sera. Era una relazione fatta di silenzi, la nostra. Qualcosa oltre il reale. Sapevo che se ne sarebbe andato presto, che sarebbe scomparso. E che avrei potuto rivederlo solo l’anno seguente. Era stato per quello che avevo deciso che lo avrei dipinto. Prima che fosse tardi, prima che di lui restasse solo un ricordo.
Era bellissimo. E lo pensavo anche in quel momento, seduta a cena con l’uomo che divideva le mie giornate da ormai due anni.
-Esci anche stasera?-, mi chiese.
Annuii. -Prendo i colori e la tela, poi vado.-.
-Tu hai un altro.-
Lo aveva detto così, lo sguardo triste e l’aria stranita. -Ormai sono giorni che esci tutte le sere alla stessa ora. So che vai da lui.-.
"


Questo è l'inizio del mio racconto "Un Amore d'Inverno". Potete trovarlo nell'antologia "365 Storie d'Amore". DelosBooks.

http://www.delosstore.it/delosbooks/42338/365-storie-d-amore/

sabato 1 giugno 2013

I Vampiri Non Esistono

La Prima antologia a cui ho partecipato, con il primo racconto del fortunato "Vampiro della Bassa". :)