venerdì 24 febbraio 2017

Partenze

Quando una Persona importante se ne va per sempre, lascia un vuoto che necessita di essere attraversato in Silenzio.
A volte "il coraggio consiste nell'accettare di fuggire piuttosto che vivere quietamente e ipocritamente in falsi rifugi."


♫ CCCP Fedeli alla Linea: Morire

venerdì 30 dicembre 2016

Propositi

Propositi per quest'anno: non pervenuti.


♫ CCCP Fedeli alla Linea: Io sto Bene

domenica 11 dicembre 2016

Dicembre

Bilancio dell'anno, come ogni dicembre:
Io di quest'anno non ho capito niente. 
Il che mi preoccupa. 
Perchè se è vero che il tempo è un buon Maestro, è anche probabile che ami ripetere le lezioni.
 
 

sabato 10 dicembre 2016

Articolo de "La Provincia" di Cremona

"Storie Un vampiro a Sabbioni:  Niente paura, è solo un libro.
Protagonista è il contadino Pedar, novello Dracula tra i canali della bonifica e i boschi.
È nato dalla penna di Chiara Negrini, originaria di Bozzolo ma cresciuta a San Matteo.
di NICOLA BARILI

VIADANA (SAN MATTEO) Un vampiro s’aggira tra San Matteo e Sabbioni, protagonista di storie soprannaturali tra i canali di bonifica e le cascine abbandonate: il suo nome è Pedar, scaturito dalla penna di Chiara Negrini, illustratrice e scrittrice, originaria di Bozzolo ma cresciuta con la famiglia a San Matteo. Dalla sua fantasia è nato il libro ‘I vampiri della Bassa’ che, dopo una prima edizione su carta ora è stato pubblicato in digitale ed è disponibile sui più importanti store di vendita.
«Nove anni fa mi sono trasferita sulle colline del Piacentino per amore, ma il legame con la bassa viadanese non è mai venuto meno», racconta la Negrini, che torna spesso dalla madre a San Matteo. «Un giorno un editore mi ha detto che in letteratura ormai esistevano vampiri di tutti i tipi ed età, ne mancava solo uno che guida il trattore e coltiva meloni. Ecco quindi l’idea di dare vita a Pedar, agricoltore di Sabbioni che viene morso da un cane vampiro e si trasforma in un essere soprannaturale. La figura è ispirata a una persona reale che ho conosciuto: un volontario dell’Acli di Sabbioni che raccontava storie fantasiose e incredibili».
Il libro, che ha vinto il Premio Nazionale Cittadella, è composto da cinque racconti con il vampiro Pedar sempre protagonista, scritti in dialetto mantovano con traduzione in italiano. Storie che pescano nei genere horror e fantastico, ma con un tocco d’ironia perché la Negrini ama molto anche la scrittura di Giovanni Guareschi."

Per saperne di più...
Il libro è disponibile a questo link

martedì 6 dicembre 2016

RiconoscerSì

Ciò che non si possiede non può essere riconosciuto.
Non negli altri, non nella realtà.


♫ The Smashing Pumpkins: Sweet Sweet

martedì 1 novembre 2016

La Personale Responsabilità di Essere Felice

Non puoi rendere felice qualcuno, nè aspettarti che qualcuno ti renda felice.
La felicità è un lavoro strettamente personale.


♫ Bjork: One Day

martedì 25 ottobre 2016

Sulla Stanchezza

-Ho la sensazione che ciò che esiste si stia ritraendo da me e mi incalzi, invece, sempre più da presso ciò che non esiste. Forse sarebbe mio dovere dar battaglia ancora per qualche tempo in questo Paese che non è più un paese, ma non ce la faccio più e neanche ne ho voglia: chi una volta ha "visto con i suoi occhi la Bellezza" e sa quanto è brutto il Brutto, diventa vigliacco.-

(Alexander Lernet-Holenia "Il conte di Saint-Germain")

domenica 16 ottobre 2016

sabato 15 ottobre 2016

Alia Evo 2.0

"Danza Macabra" piace.
Non me lo aspettavo, quando ho deciso di dare il mio racconto a Massimo Citi per Alia Evo 2.0.
E' un racconto crudele, sotto certi aspetti, e parla di quando i fantasmi del passato ritornano in vita perchè tu non hai mai avuto la forza di affrontarli. E' uno scheletro che decide di averne abbastanza di stare chiuso in un armadio, ed esce, prende vita. Infesta la vita del protagonista, affligge ogni suo movimento.
E' anche un racconto difficile. Mi ci sono voluti due anni per scriverlo, l'ho fatto mentre lavoravo a "I Vampiri della Bassa", e così diverso dallo scanzonato e ruspante Pedar.
Ho usato il linguaggio dei simboli per questa storia, retaggio dei miei studi universitari di psicologia dell'arte. Ho attinto a una vecchia favola Inuit, l'ho incastrata nella nostra epoca, nelle nostre storie. Nelle coordinate storiche del presente e in quelle spaziali tra Italia e Giappone.
E' stato difficile da scrivere, penso lo sia anche da leggere. Ma evidentemente è riuscito, se c'è gente che mi ha chiesto se avessi mai vissuto io stessa la vicenda personale del protagonista.
E la risposta è no.
Per tutte queste ragioni non mi sarei aspettata un'accoglienza così favorevole, invece mi sono sbagliata.


Comunque...

Alia Evo 2.0, già presente sul mercato in versione digitale, esce anche in versione cartacea per Buckfast Edizioni. Per chi ama la consistenza della carta, il rumore delle pagine, il profumo dei libri.
Un'antologia che raccoglie nomi importanti del Fantastico italiano, e mi rende molto orgogliosa trovare il mio nome in mezzo a questi.
Cedo volentieri la parola a Consolata Lanza, un'autrice che considero una tra le migliori che abbiamo in Italia, per descrivere meglio di quanto potrei fare io questa nuova uscita editoriale.
Buona lettura.

venerdì 14 ottobre 2016

Cose Zen

-Un discepolo molto erudito, una mattina a colazione, chiese al maestro: "Non è vero che il processo dialettico che definisce la vita in superficie è in sè stesso una falsità? Non è vero che l'apparente molteplicità, anche se inizia con l'illusione, è assolutamente necessaria per definire ciò che non è illusorio a sè stesso? Quello che non è illusorio ha bisogno dell'illusorio?".
Attorno al tavolo tutti aspettavano con anticipazione che il maestro esponesse la Verità.
Il maestro rispose: "La tua omelette sta diventando fredda".-



Dovrebbe essere tratta da "100 Storie Zen", ma non lo ricordo con esattezza. L'ho trovata stamattina, sbucata per caso tra vecchi appunti di cose lette qualche anno fa.
Come una runa o una carta dei tarocchi, la mia Sincronicità del giorno.